IL SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE, al CPG, 22 Maggio 2008 alle ore 21.00

Il laboratorio di teatro ragazzi del CPG è nato nel 2006 per offrire ai giovani della zona uno spazio dove mettersi alla prova e imparare, attraverso il teatro, un modo di esprimersi e conoscere se stessi.

L’obiettivo del progetto per l’anno 2007, è stato ampliare le attività del laboratorio e portare in scena di una pietra miliare del teatro classico: il “Sogno di una Notte di Mezza Estate” di William Shakespeare.

Ecco una foto ricordo dalla sera della prima.

Alle messa in scena dello spettacolo hanno partecipato, alla fine, 17 ragazzi tra 7 e 21 anni. Alla recitazione sono state aggiunte parti cantate (su testi originali i spirati alle parole dell’opera teatrale) e danzate, per esaltare nel modo migliore i talenti di tutti gli interpreti.

La sera dello spettacolo il CPG era gremito di parenti e amici che, seppure avessero assistito al precedente saggio e fossero abituati a “performances” positive, hanno molto apprezzato il risultato dei loro ragazzi. Senza dubbio la qualità del lavoro può dirsi molto soddisfacente, e non è esagerato pensare, per questo gruppo, a una possibilità come piccola compagnia amatoriale.

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CAMERE DA LETTO, al San Paolo, 17 Febbraio 2008 alle ore 21

La Compagnia dei Saltapasti è lieta di invitarvi allo spettacolo teatrale “Camere da Letto”, adattamento della divertente commedia di Alan Aykbourne,  diretta da Luca Buggio.

Lo spettacolo – all’insegna del tipico humour inglese – offre uno spaccato di vita quotidiana movimentato da una folle notte di incidenti e litigi: un’amara farsa sulla precarietà dei rapporti umani, la difficoltà di dialogo tra genitori e figli, le nevrosi e le gioie dei rapporti coniugali, la sessualità irrisolta o vissuta come tabù.

I letti in scena sono tre, con altrettante coppie che tentano di richiudersi nella più intima tra le stanze (la camera da letto appunto), dominate dal pudico desiderio di andare a dormire. Ma ahimè… ciò non avviene a causa della quarta coppia, che si inserisce nell’incastro  mandando in frantumi i nervi delle altre.

La commedia racconta dei coniugi Delia ed Ernest, che festeggiano ogni anno l’anniversario di matrimonio recandosi al solito ristorante che li fa mangiar male e li rapina sul conto; di Nick, infortunato e costretto (letteralmente) in un letto di dolore, e della sua consorte Jan, esasperata dall’amore presente e proiettata verso la nostalgia di quello passato; dei due impiastri Malcom e Kate, che decidono di inaugurare il loro nido d’amore con una festa destinata ad andare irrimediabilmente a rotoli. E di Trevor e Susannah, tormentati dalle proprie nevrotiche elucubrazioni, che si trascinano da una stanza all’altra portando con sé la crisi e l’instabilità, senza accorgersi (né preoccuparsi) di mettere a nudo i già precari equilibri della vita familiare altrui.

 

In una delle battute iniziali Delia dice: “…da una camera da letto si capiscono tante cose…”. Le tre camere da letto della commedia misurano la “temperatura” delle coppie in scena, e forse non soltanto, là dove lo spettatore può riconoscere il carattere di qualcuno di sua conoscenza: un parente, un amico. Se stesso.

 

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